Il decreto-legge n.196/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 2025, definisce il quadro organizzativo per le consultazioni elettorali e referendarie previste nel 2026, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini e ottimizzare l’attività delle amministrazioni locali.

Tra le principali novità, spicca il prolungamento degli orari di votazione: domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. La misura, motivata dalla necessità di garantire più tempo agli elettori, comporta anche un adeguamento dei compensi per i componenti degli uffici elettorali di sezione e dei seggi speciali, con un incremento del 15% rispetto agli onorari forfettari attuali, mantenendo eventuali maggiorazioni per consultazioni concomitanti.

Il decreto disciplina inoltre il coordinamento in caso di consultazioni simultanee, come referendum abbinati a elezioni suppletive o amministrative. In queste situazioni, lo scrutinio segue un ordine preciso: prima i referendum, poi le elezioni politiche suppletive, infine, senza interruzioni, le elezioni amministrative. Lo scrutinio delle elezioni circoscrizionali è invece posticipato al martedì alle ore 9.

Il provvedimento stabilisce che gli oneri finanziari, stimati in circa 6,1 milioni di euro per il 2026, saranno coperti mediante riduzioni interne al fondo speciale del Ministero dell’economia, senza ricadute aggiuntive sul bilancio generale.

Secondo il governo, queste disposizioni rispondono all’urgenza di avviare tempestivamente il procedimento elettorale preparatorio, garantire la funzionalità degli uffici elettorali e ridurre l’impatto sulle attività scolastiche, visto che le consultazioni ricadono in giorni di normale attività scolastica. Il decreto entra in vigore immediatamente e sarà sottoposto alla conversione in legge presso le Camere.

Fonte: Dait