ROMA – I piccoli Comuni italiani dimostrano solidità finanziaria e responsabilità amministrativa.: il 94 per cento è in equilibrio, l’avanzo disponibile aggregato raggiunge 1,8 miliardi di euro, con un saldo positivo complessivo di 1,6 miliardi. Tra il 2019 e il 2024 i Comuni in disavanzo sono diminuiti del 33 per cento, mentre gli avanzi sono cresciuti del 57 cento. Il dato è emerso durante il laboratorio tematico sul tema della gestione del bilancio e degli investimenti nei piccoli Comuni che ha caratterizzato la prima giornata degli Stati generali dei piccoli Comuni, in corso di svolgimento a Roma. I lavori sono stati introdotti da Daniele Sinibaldi Presidente Anci Lazio e sindaco del Comune di Rieti e coordinati da Andrea Ferri responsabile Anci Area Finanza locale e Catasto.
La fotografia scattata dall’Associazione (scarica il dossier), anche grazie allo svolgimento del Progetto P.I.C.C.O.L.I., conferma che certifica come, da un punto di vista finanziario, non siamo di fronte a enti in crisi. Al contrario, i piccoli Comuni –il 70 per cento dei Comuni italiani e il 16 per cento della popolazione sul 55 per cento del territorio – contribuiscono in modo significativo alla stabilità dei conti pubblici.
Il vero nodo è trasformare la solidità contabile in investimenti e sviluppo, come ha evidenziato nella sua relazione Giuseppe Ferraina, responsabile ufficio contabilità ed equilibri di bilancio di IFEL. La positiva esperienza del PNRR può essere una importante bussola: i piccoli Comuni hanno sostenuto il 27 per cento degli investimenti comunali del Piano di ripresa e resilienza, con una dinamica particolarmente significativa nei centri sotto i 1.000 abitanti. Anche se preoccupa la prospettiva di oltre 8 miliardi di euro di tagli ai contributi per investimenti comunali nel prossimo decennio.
Questi i temi sono stati al centro del dibattitto, cui hanno partecipato: Salvatore Bilardo, ispettore Generale Capo dell’Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni, Mef, Luigi Ferrara Capo dipartimento Casa Italia; Alfonso Migliore responsabile ufficio per l’organizzazione ed il lavoro pubblico del dipartimento Funzione Pubblica; Raffaele Parlangeli, direttore generale ufficio per le politiche territoriali e la cooperazione territoriale, dipartimento per le politiche di coesione e Rosa Valentino Direzione Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno.
In definitiva, secondo Anci è il momento di una scelta politica chiara che deve tradursi in un rafforzamento strutturale e pluriennale del Fondo per i piccoli Comuni, rendendolo stabile e programmabile. Replicare il modello PNRR, che includa i capisaldi dell’Agenda Controesodo dell’Anci contro lo spopolamento, per arrivare ad una strategia nazionale dedicata agli investimenti nei piccoli Comuni, fondata su risorse certe, assistenza tecnica permanente e procedure semplificate.